Illuminazione da interno

A chiunque è capitato almeno una volta di guardare la televisione, un monitor, un qualunque schermo e vedere al centro un fastidioso riflesso di luci accese. Risulta quindi importante il modo in cui disponi le tue luci da interno e la tipologia dell’illuminazione che utilizzi.

Ti consiglio l’uso di uno schema a più livelli:

-un’illuminazione primaria in grado di creare buone condizioni di visibilità in ogni punto del luogo che desideriamo illuminare. Per questo scopo sono utilizzate luci destinate ad un tipo di illuminazione generale (ad esempio i lampadari), che forniscono illuminazione di sottofondo, fornendo anche luce su aree molto vaste. Per esaltare la luce in particolari zone si usano luci localizzate, per esempio una luce specifica dedicata all’angolo lettura/studio.

-un’illuminazione secondaria che ti consente di ottenere qualcosa di più rispetto alla semplice illuminazione. Viene solitamente usata per creare particolari atmosfere. Le principali fonti di illuminazione secondaria sono le luci d’accento, focalizzate ad attirare l’attenzione verso un determinato luogo o oggetto, sottolineandone la presenza. Un’altra fonte di illuminazione secondaria è la luce d’effetto, usata prevalentemente in locali chiusi. Permette di disegnare con la luce sulle pareti: basta pensare ai proiettori che molti locali possiedono per attirare l’attenzione dei clienti.

Per un’illuminazione generale della stanza, le tipologie più diffuse sono lampadario e lampada da soffitto. È essenziale che tu scelga l’altezza della lampada in base all’altezza del soffitto e all’ampiezza della stanza. Per stanze con soffitto di circa 3 metri è consigliabile che il lampadario scenda di 80-90 centimetri. In caso di stanze più ampie di 20 metri quadrati, ti consiglio di integrare con punti di sospensione aggiuntivi, oppure con luci per illuminazione intermedia, tipo piantane e appliques.

Per evitare problemi di disposizione, controlla che nessuna luce colpisca in maniera diretta eventuali schermi, specchi, monitor, vetri presenti all’interno della stanza: potrebbe essere un problema durante la visione di un film, o semplicemente potresti avere un noioso riflesso mentre vorresti riposarti o leggere un libro.

Devi dare molta importanza anche alle luci localizzate: ti basta pensare che solitamente le abat-jours e le lampade da tavolo sono le ultime che vengono spente prima di dormire.

Ti consiglio anche di fare molta attenzione alla tipologia di lampadina che usi. Per chi ha una visione più green, ci sono tante lampadine a risparmio energetico in commercio, come la fluorescente o la lampadina a led. Però rimane da precisare che la luce blu, emessa principalmente dalle lampade led, tende a interferire con la produzione di melatonina, e quindi con il sonno.

Dunque in caso di una luce localizzata da spegnere prima di dormire, ti consiglio l’uso di lampadine a luce rossa.